White Hart Lane, la casa del Tottenham Hotspur FC

17482_326929694106796_690763675_n“La birra ti fa sentire come dovresti sentirti senza birra”. Perché la birra? Perché la birra va bene con tutto, come il nero e meglio del nero. E una delle cose con cui sta meglio è il football, e a maggior ragione con la storia di oggi; siamo nel Nord di Londra, anno 1899. Un piccolo appezzamento di terra di proprietà della Charrington Brewery, nato come serra ma ormai caduto in disuso, viene preso a nolo da una squadra locale che giocava nella Southern League.

Questa squadra è il Tottenham Hotspur, che incarica il groundsman John Over di sfruttare la sviluppata fertilità del terreno per far crescere il nuovo campo da gioco. La squadra aveva già un discreto seguito e così la tribuna da 2500 posti di Northumberland Park viene trasferita sul nuovo sito: è il primo mattone di White Hart Lane. La gara d’inaugurazione viene giocata Lunedì 4 Settembre 1899 e per l’occasione arriva direttamente dalla First Division il Notts County che viene battuto seccamente per 4-1 davanti a circa 5000 spettatori. Una squadra di Southern League che batte una di First Division, apriti cielo. Non passa neanche una settimana che l’affluenza raddoppia: è il primo match non amichevole, l’esordio stagionale in Southern League.

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Stavolta a cedere il passo è il QPR, sconfitto per 1-0 davanti a ben 11000 persone. L’entusiasmo sembra irrefrenabile, sempre più gente accorre al campo di Tottenham High Road per vedere giocare i Lilywhites tanto che nel giro di soli cinque anni la capacità arriva a quota 32000 spettatori. A questo punto però i termini contrattuali con la Charrington si avviano alla scadenza: servono 11500 sterline per comprare il campo e il terreno adiacente, e così il club mette in vendita 5000 azioni da una sterlina per chiedere un aiuto ai propri tifosi: vengono raccolte 2000 sterline e il club così riesce anche a costruire una nuova e imponente tribuna su Paxton Road, portando la capienza a 40000 spettatori. Nel frattempo la squadra arriva in Division One e un ritocchino dell’impianto è d’obbligo; chi ingaggiare se non l’archistar Archibald Leitch? Viene così costruita la nuova Main Stand, inaugurata nella prima partita del campionato giocata contro il Manchester United; evento certamente importante, ma messo in secondo piano da un altro intervento che assumerà nella storia del club una rilevanza primaria: siamo alla fine della stagione 1909-1910 e in cima alla tribuna in finto stile Tudor viene installato il cockerel, il galletto da combattimento che sarà il simbolo della squadra da lì in avanti (nonostante la prima apparizione sulle maglie da gioco risalga agli anni 60). In questi anni lo stadio è un formicaio: a metà anni 20 grazie ai premi della FA Cup 1921 la capienza oltrepassa quota 50000 e sia la West che la East stand sono nuove di zecca. Negli anni 30 la squadra non registra molti trionfi, ma la storia riporta due eventi. Il primo accade il 4 Dicembre 1935, in un’amichevole internazionale si sfidano l’Inghilterra padrona di casa e la Germania nazista. Su White Hart Lane sventola la svastica, e sul campo i migliori esemplari di calciatore ariano rendono omaggio al Fuhrer col saluto a braccio teso. Per triste coincidenza, il Tottenham è la squadra ebrea per antonomasia in terra d’Albione.6185_326930637440035_1922635360_n

Il risultato finale vedrà gli inglesi vincitori, così come lo saranno circa 10 anni dopo nei tragici eventi della Seconda Guerra mondiale. Circa tre anni dopo, nel 1938, viene registrata la più alta affluenza: 75038 persone riempiono gli spalti per assistere alla gara di FA Cup contro il Sunderland. Da qui in avanti succede poco altro fino agli anni 80, quando viene rinnovata la West Stand e vengono adottate le misure imposte dal Taylor Report. L’ultimo decennio del ventesimo secolo vede lo stadio venire profondamente ristrutturato e ammodernato: i lavori partono nel 1994 e si chiudono nell’estate del 1998 quando viene aggiunto il secondo anello e il secondo Sony Jumbotron alla Paxton Road Stand portando la capienza a 36310 spettatori e rendendo l’impianto un dei più compatti e difficili da affrontare dell’intero panorama nazionale a causa anche della caldissima tifoseria distribuita tra la Paxton, la Park Lane e la Shelf Side. Potenza della birra!

 

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White Hart Lane da una ripresa aerea

 

 

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