Dall’Australia a Bradford per il suo Southend: partita rinviata per pioggia

Una di quelle storie che fanno bene al calcio. E’ quanto successo ieri ad un tifoso australiano del Southend. Dopo essere partito da Brisbane, aver viaggiato un giorno e mezzo per un totale di 10,207 miglia, il ragazzo è arrivato a Bradford, nel nord dell’Inghilterra,  per assistere al match tra i padroni di casa ed i suoi idoli del Southend. Peccato però che le troppe piogge cadute in questi giorni abbiano forzato l’arbitro a rinviare la partita e lasciare a mani vuote lo sfortunato viaggiatore. 

Una foto davanti all’entrata del settore ospiti ed un pallone firmato da tutti i giocatori. Questo è quanto ha ottenuto dalla sua trasferta. Certo, la società poteva sforzarsi leggermente di più e poteva come minimo offrire qualcosa di più sostanzioso, ma tant’è, lui senza batter ciglio e scherzandoci su ha preso a braccetto suo padre, che lo aveva accompagnato, e sono tornati a Southend per trascorrere qualche giorno in compagnia. E’ qui però che viene il bello.
Jft96
Un giornalista del Sun lo ha contattato su Twitter per poterlo intervistare: “Sono un giornalista freelance del Sun, mi piacerebbe poterle fare qualche domanda. Può ricambiare il follow cosi che ci possiamo sentire in privato”. Sorprendente quanto geniale la risposta del tifoso: “Thanks but no. #JFT96”. “No grazie, Giustizia per i 96”. Ma perché no grazie? E perché quell’hashtag?

Come risaputo, dopo la triste tragedia di Hillsborough, dove persero la vita 96 tifosi del Liverpool, il Sun si era fatto “nemici” praticamente tutti i tifosi dei Reds, quando a pochi giorni dalla tragedia, come titolo principale del proprio giornale, aveva accusato i tifosi del Liverpool di essere ubriachi, di aver causato la tragedia e di aver approfittato delle vittime mentre la polizia cercava di salvare chi ancora ne aveva la possibilità. TUTTE enormi falsità che da quel momento hanno portato qualsiasi tifoso dei Reds, e non solo, a boicottare un giornale che, obbligato da qualche lobby politica, era riuscito a marciare sui morti, facendosi soldi su soldi con la vendita del giornale.

Ritornando a quanto successo ieri, ecco spiegata la risposta del tifoso del Southend al giornalista del Sun. Grazie, ma con un giornale come il tuo non voglio avere a che fare. Il ragazzo australiano ha poi rilasciato ovviamente la sua testimonianza ad altri giornali ed in serata, dopo che il tweet era diventato virale, facendo il giro del Merseyside in poche ore, ha ricevuto offerte di ogni tipo: tifosi che gli offrono un biglietto per il Boxing Day, altri che lo invitavano per una pinta, altri ancora lo invitavano a casa a dormire. Lui, sorpreso ovviamente da quanto la vitalità del web possa fare, con molta diplomazia in serata ha twittato: “Ho fatto quello che OGNI tifoso di calcio dovrebbe fare”. 

E come dargli torto? Buon ritorno in Australia caro ragazzo..

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