Chelsea e Tottenham si fanno la lotta per Wembley

Sarà un lungo 2016 per gli uffici amministrativi di Tottenham e Chelsea che devono entrambe trovare una soluzione per disputare i match casalinghi durante i periodi di ristrutturazione e/o costruzione dei nuovi rispettivi stadi.

Sia Blues che Spurs si stanno dando battaglia per Wembley, l’unico stadio, adibito al calcio, disponibile. E’ vero, ci gioca la nazionale e ci si giocano le finali di coppa ma durante i rimanenti weekend dell’anno, l’impianto rimane spesso inutilizzato.

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Il nuovo stadio del Chelsea da oltre 60 mila posti, pronto per il 2020.

Al Tottenham servirà solo un anno di affitto, ovvero la stagione 2017/2018, mentre al Chelsea serviranno 3 anni (dal 2017 al 2020), visto che l’ammodernamento ed ampliamento di Stamford Bridge avrà tempi molto più lunghi. In passato si era parlato della possibilità, per gli Spurs, di giocare le partite casalinghe all’Emirates Stadium oppure ad Upton Park, ma i tifosi hanno declinato l’offerta anche grazie a decine di petizioni. Ok trovare una soluzione comoda ma il rispetto delle tradizioni viene prima di tutto.

Vista la portata di tifosi, i soldi a disposizione e le ondate di sponsor pronti a venire incontro alle spese di affitto, il Chelsea parte sicuramente avvantaggiato. La FA infatti potrebbe preferire i Blues perché assicurerebbero introiti per almeno 3 anni e non solo per una stagione. Gli Spurs, dal canto loro, potrebbero trovare alloggio in un altro stadio (Watford è per assurdo la più vicina dopo Arsenal) anche se i dirigenti non sembrano voler mollare la presa su Wembley.

Si annuncia quindi una stagione combattuta sia sul campo che tra gli uffici delle due società, che dovranno esser bravi a convincere la FA.

Wembley-Stadium

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