Veste un rilevatore cardiaco durante i rigori con lo Stoke e il risultato è STRAORDINARIO

A John Doyle l’idea è venuta appena qualche ora prima della semifinale di ritorno. Il super tifoso del Liverpool, di professione tecnico informatico, ha voluto testare immediatamente il nuovo apparecchio che aveva acquistato appena dopo pranzo quello stesso giorno.

In realtà, non avrebbe voluto farlo. Non si sarebbe mai immaginato che dopo aver vinto l’andata in trasferta, il suo Liverpool avrebbe fatto una fatica tale da dover portare il match fino ai calci di rigore. Il gol di Arnautovic nel finale di primo tempo ha rovinato, in parte, la serata dei Reds e ha fatto correre un un brivido lungo la schiena di tutti i tifosi.

Liverpool-v-Stoke-Capital-One-Cup-Semi-Final-Second-Leg

La lotteria dei rigori è sempre un enigma, anche se il Liverpool ha una storia piuttosto positiva: su un totale di 17 partite decise con i tiri dal dischetto, i Reds ne hanno vinte 14 e perse solo 3. Un record incredibile che ha regalato tantissime altre gioie nel corso degli anni, non per ultima la Champions League del 2005 a Istanbul contro il Milan.

John però, quando ha capito che il tutto si sarebbe deciso dagli 11 metri, ha vestito il rilevatore di battito cardiaco e lo ha testato. E il risultato è stato sorprendente. Se infatti dopo il triplice fischio che ha sancito la fine dei tempi supplementari il monitor segnava i 100 battiti al minuto, appena qualche secondo prima del rigore di Allen, quello decisivo per la vittoria finale, la linea è schizzata oltre i 118 battiti al minuto. 

“Lo porterò anche allo stadio sabato pomeriggio e vedremo se funzionerà ancora cosi bene”. Cosi il signor Doyle ha commentato dopo la vittoria finale che ha portato a Wembley i Reds a distanza di 4 anni dall’ultima volta. E se porterà fortuna come l’altra sera, siamo sicuri che non lo lascerà a casa spesso.

HeartRate

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