Il calcio dovrebbe essere un privilegio per tutti.

West Ham's Slaven Bilic

Se vado a comprare caviale e champagne, lo so a che spesa vado incontro. Ma se compro latte e miele so per certo che risparmierò molto e la spese sarà conveniente. Qui non siamo a “I Miserabili”, stiamo parlando del gioco del calcio.

Cosi il tecnico del West Ham si è espresso in conferenza stampa, rispondendo a una precisa domanda sul caro biglietti, dopo la protesta dei tifosi del Liverpool dello scorso weekend. Proprio gli Hammers hanno lanciato l’esempio, visto che nella campagna acquisti della prossima stagione, la prima all’Olympic Stadium, saranno disponibili abbonamenti a partire da 99 sterline per gli Under 16. Un prezzo inimmaginabile in Inghilterra, in particolare in Premier League.

Con tutti i soldi che il campionato sta ricevendo dai diritti Tv e dagli sponsor, i biglietti per i tifosi dovrebbero essere ad un prezzo sostenibile. Non stiamo parlando di golf, ne di polo, ne di sport per una classe sociale di alto rango. Stiamo parlando del calcio, lo sport più diffuso e famoso al mondo, e dovrebbe essere un privilegio per tutti.

Liverpool-v-West-Ham

Un problema che quindi sta diventando di carattere nazionale. Se prima i tifosi sembravano lasciati in balia di se stessi, ora sembra esserci la risposta dei club che hanno capito che la formula tifoso = cliente non può funzionare.

Da quello che so io gli incassi provenienti dai biglietti non rappresentano gli introiti per una società. Anche perché se consideriamo le spese per la pulizia dell’impianto, i salari degli steward e del servizio d’ordine e tutte le attività ad esso collegate, per i club rimane davvero poco.

Più chiaro di cosi non poteva essere Slaven Bilic, che sta trascinando gli Hammers in questa stagione, con un saldo quinto posponi classifica e il raggiungimento degli ottavi di FA Cup.

La protesta dei tifosi del Liverpool
La protesta dei tifosi del Liverpool

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