Ryan Giggs, fine di un’era?

L’esonero di Louis Van Gaal e l’arrivo di José Mourinho stanno letteralmente sconvolgendo le giornate del Manchester United e dei suoi tifosi. Molti di loro non vedono l’ora del cambio manageriale, dopo due anni in cui il tecnico olandese, al cospetto di una spesa di più di 340 milioni di euro, è riuscito a conquistare solamente una FA Cup. Al di la dei trofei conquistati però, l’amore tra i supporters dei Red Devils e l’olandese non è mai veramente scoppiato e anzi, ha conosciuto momenti di tensione con una serie di contestazioni piuttosto pesanti.

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L’arrivo di Mourinho porterà sicuramente nuova linfa vitale, in un ambiente che dopo Sir Alex Ferguson sembra non riuscire a trovare un vero condottiero, capace di riportare in quello spogliatoio la mentalità vincente che ha sempre contraddistinto la società di Manchester.

In tutto questo trambusto a rimetterci sarà anche una delle più grandi leggende del calcio britannico ed europeo: un certo Ryan Giggs. Il gallese, da due stagioni il vice di Van Gaal, dopo 29 anni di servizio all’Old Trafford, è pronto a lasciare il proprio posto. Lo Special One infatti ha già pronta la sua squadra a subentrare, vice allenatore compreso. Per Giggs si prospetta la possibilità di poter ricominciare la carriera da allenatore, partendo magari da un club di qualche serie inferiore, visto che la società non sembra intenzionata a offrirgli un altro ruolo manageriale.

C’è in realtà ancora una piccola speranza che il gallese possa ricoprire il ruolo vacante di allenatore dell’under 21 del club o che gli possa essere offerto un ruolo come osservatore. E’ chiaro che una persona come lui, da cosi tanto tempo a contatto con questa realtà e che ne conosce ogni singola sfumatura, potrebbe essere di vitale aiuto per la rinascita prevista nei prossimi anni.

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Una vita passata al servizio del Manchester United, condita da 963 presenze, 168 gol e ben 35 trofei, tra cui 13 Premier League. Lascia l’Old Trafford uno dei giocatori più caratteristici dell’ultimo quarto di secolo di uno dei club più vincenti d’Inghilterra, capace di distinguersi nel tempo per professionalità, umiltà e etica del lavoro. Non possiamo affermare che ne sentiremo la mancanza perché potremo vederlo presto in carica in qualche altra panchina, ma non vederlo più con quei colori addosso potrebbe essere un vero e proprio colpo al cuore per tutti gli amanti del football d’oltremanica.

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