Stiliyan Petrov, una storia di vita

Adesso è davvero ufficiale: Stiliyan Petrov è tornato a giocare. E pensare che tutto questo, solo 4 anni fa, sembrava impossibile. L’incubo ha inizio il 23 Marzo 2012, quando al termine del match contro l’Arsenal, il giocatore bulgaro, in forza all’Aston Villa, accusa un malore. Dagli esami successivi la diagnosi è chiara: leucemia acuta.

Nessuno, forse neanche lui, avrebbe mai pensato che 4 anni e tante sofferenze più tardi avrebbe rimesso piede in un campo di allenamento con l’orgoglio di chi ha sconfitto uno dei mali peggiori. Da quel tragico giorno di Marzo infatti, il giocatore non ha mai tolto il sorriso dalle proprie labbra. In ogni uscita pubblica ha sempre mostrato una forza e una determinazione uniche al mondo e che lo hanno portato, con il tempo, a vincere la sua battaglia con la malattia e tornare a fare quello che ha sempre desiderato, il calciatore.

Stiliyan-Petrov

Una nota di merito va data anche all’Aston Villa che non ha mai lasciato solo il giocatore: il club inglese infatti, non solo ha contribuito e aiutato il bulgaro con le spese mediche ma, cosa più importante, non lo ha mai fatto sentire solo, tanto che nel 2013, quando lui stesso ha annunciato il suo ritiro dal calcio giocato, è stato inserito all’interno dello staff tecnico dell’under 21 dei Villans e in questi anni, per quanto possibile, è sempre stato a contatto con il mondo del calcio.

Stileiyan-Petrov

Il football, come da lui stesso affermato, lo ha salvato due volte: prima dalla povertà e poi dalla vita stessa. Al momento Petrov si sta allenando agli ordini di Roberto Di Matteo e all’età di 36 anni non ha nessuna voglia di mollare la presa. Il suo intento è chiaro: vuole aiutare i Villans a riconquistare la Premier League. Siamo certi che uno cosi, nello spogliatoio, fa la differenza.

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