Chelsea v Leicester City: una sfida all’italiana

Se avete già preso impegni per sabato pomeriggio, vi conviene annullarli tutti. A ora di pranzo (13.30 per la precisione) vi aspetta l’emozionante sfida tra Conte e Ranieri. E specifichiamo per chi magari non segue il calcio inglese che no, non si tratta della Serie A, ma dell’ottava giornata di campionato di Premier League.

Da un lato abbiamo i Blues di Antonio Conte, arrivato quest’anno in Inghilterra dopo una carriera prettamente di carattere italiano. Il carattere, proprio uno dei motivi per i quali il Chelsea sembrava essere partito col piede giusto, vincendo le prime tre partite; ma l’imbattibilità è durata poco, ed è subito scattata la polemica. Già dal match contro lo Swansea (finito 2 a 2) la scalata dei Blues verso il primo posto si è arrestata. L’attuale 7° posto in classifica è un traguardo nettamente inferiore alle aspettative di Abramovich, uno dei pochi a credere in Conte quando ancora era CT della nazionale italiana. Le partite perse contro le “big”, con le quali sembra avere ancora un po’ di difficoltà a misurarsi, non aiutano lo Special One italiano, capace di racimolare 0 punti nelle sfide contro Arsenal e Liverpool.

epa05488062 Chelsea's Antonio Conte celebrates after Diego Costa (not pictured) scored the winning goal during the English Premier League soccer match between Chelsea and West Ham at Stamford Bridge in London, Britain, 15 August 2016. EPA/HANNAH MCKAY No use with unauthorized audio, video, data, fixture lists, club/league logos or 'live' services. Online in-match use limited to 75 images, no video emulation. No use in betting, games or single club/league/player publications EDITORIAL USE ONLY EDITO EDITORIAL USE ONLY

E tra le big dello scorso anno, con grande sorpresa di tutti, c’era anche il Leicester di Claudio Ranieri, le cui tattiche, pensate inizialmente per una squadra che avrebbe dovuto semplicemente lottare per salvarsi, riuscirono ad esaltare appieno le caratteristiche della rosa a disposizione, capace di occupare bene le posizioni in campo. Ma, elogi a parte, lo stesso Chelsea e il Manchester United di Van Gaal, aiutarono le Foxes a conquistare il titolo, disputando una stagione ben al di sotto delle loro potenzialità.

Le cose però stanno cambiando e sembrerebbe che sia la società sia il tecnico romano stiano mantenendo la promessa di ritornare alla normalità: il Leicester infatti è riuscito a vincere solo tre partite, pareggiarne una e perderne tre (la più dura contro il Manchester United per 4 a 1, subendo tutti e quattro i gol nel primo tempo); nonostante ciò, è stato sicuramente un inizio di campionato migliore dei precedenti, ma un passo indietro rispetto alla fantastica scorsa stagione.

Leicester City manager Claudio Ranieri (left) with Chelsea manager Antonio Conte after the final whistle during the EFL Cup, Third Round match at the King Power Stadium, Leicester.

Ma Chelsea-Leicester non è un semplice match.

Dopo cinque anni (l’ultima volta nel 2011) Conte e Ranieri si re-incontrano: l’ultima volta erano entrambi allenatori di due squadre che hanno fatto la storia del calcio italiano: la Juventus di Conte (con la quale proprio quell’anno vinse il primo titolo nazionale mantenendo l’imbattibilità), e l’Inter di Ranieri, con la quale il tecnico romano rimase fino alla 29^ giornata di campionato prima di essere esonerato proprio in seguito alla sconfitta nel derby d’Italia con i bianconeri.

E la si può inoltre già definire “la partita dell’ex” , e che ex! Con il mercato estivo infatti, i Blues hanno acquistato per 35 milioni uno dei motivi per cui la difesa delle Foxes riuscì a reggere bene per tutta la passata stagione: N’Golo Kanté. Il francese classe ’91, uno dei migliori giocatori della nazionale agli Europei 2016, ha firmato un contratto di cinque anni, lasciando Ranieri privo di un degno erede in fase difensiva.

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Parlando di ex, i due italiani hanno un sottile filo blu che li lega: quello del Chelsea FC. Ranieri è stato infatti l’ultimo manager dei Blues prima dell’era Abramovich, ovvero dal 2000 al 2004. Nessun titolo conquistato ma un’impronta importante lasciata dalle parti di Stamford Bridge, che gli ha fatto conquistare il soprannome di ‘Tinkerman‘. Sarà proprio lui a provare a mettere i bastoni tra le ruote alla sua vecchia fiamma.

Le due squadre ed i loro rispettivi allenatori, tra le altre cose, si sono di già incontrati sul terreno di gioco quasi un mese fa per il terzo turno di EFL Cup, vinto dai Blues per 4-2.

Che dire! Parlare di partita mi sembra riduttivo: quello di domani sarà sicuramente più di uno spettacolo!

A cura di Antonia De Falco

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