Premier League Review: bene il gruppo di testa, ancora pari per il Tottenham. United sempre più lontano

La Premier League è sicuramente il campionato più avvincente di quest’anno: Manchester City, Arsenal e Liverpool se ne stanno lì, appollaiate in testa alla classifica con 23 punti, seguite subito dopo dal Chelsea di Conte.

La decima giornata si apre proprio con il gruppo di testa, che ha rifilato quattro reti in tutti e tre i match che li hanno visti protagoniste e tutti fuori casa: da un lato il City, andato a segno contro il West Bromwich di Pulis; dall’altro lato l’Arsenal che contro un Sunderland ormai ultimo in classifica con soli 2 punti, trova il settimo risultato utile consecutivo, con un solo 0 a 0 contro il Middlesbrough a interrompere il filetto di vittorie. Ultimo ma non ultimo, il Liverpool di Klopp che in casa del Crystal Palace ha affibbiato quattro reti alle Eagles, obbligando Pardew alla terza sconfitta consecutiva. Una vittoria con gol, errori e chi più ne ha più ne metta. Allo 0-1 di Emre Can ha risposto James McArthur, che poi ha fatto il bis dopo il nuovo vantaggio Reds segnato da Lovren; a seguire il 2-3 trovato da Joel Matip a un minuto dall’intervallo, prima del sigillo finale di Roberto Firmino nella ripresa.

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Ad un punto di distanza troviamo i Blues che, battendo il Southampton per 2 a 0 in trasferta al StMary hanno agguantato il 4° posto in classifica, grazie alle reti di Hazard già al 6’ e Diego Costa, mentre ai padroni di casa viene annullato, giustamente, un gol per fuorigioco di Austin all’85’. Torna a vincere il Middlesbrough che al Riverside Stadium domina e batte 2-0 il Bournemouth di Eddie Howe. Segnano prima Gaston Ramirez e poi Stewart Downing, i due pezzi da 90 del club del nord est.

Il muro del Leicester ferma invece il Tottenham, ancora a secco di vittorie dallo scorso 30 settembre. Si tratta del primo punto in trasferta per le Foxes di Ranieri, salite a quota 13 punti in classifica. Nessun sogno tranquillo invece per gli Spurs che, partiti bene e passati in vantaggio con un rigore segnato da Janseen, continuano a sentire il rimbombo della traversa colpita per ben due volte prima da Alli e poi da Vertonghen e che avrebbe permesso loro di rimanere a contatto con il trio in vetta.

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A metà classifica troviamo lo Stoke che contro lo Swansea trova la terza vittoria consecutiva, agganciando così Leicester e Bournemouth. Nella notte di Halloween il grande protagonista è Bony: suo il gol dopo appena tre minuti e sua anche la rete che chiude definitivamente il match al 73′; in mezzo l’autogol di Mawson, mentre l’inutile gol di Routledge lascia gli Swans al penultimo posto con 5 punti. Vittoria netta anche dell’Everton sul West Ham al solito Lukaku e al redivivo Barkley Un 2-0 che catapulta i Toffees in piena zona Europa League, a soli 4 punti dal gruppo di testa.

Niente da fare per lo United di Mourinho che, in casa contro il Burnley, domina in lungo e in largo, ma a fine partita il risultato è un misero 0 a 0. Protagonista assoluto della serata è sicuramente Heaton, che difende la porta ospite con delle parate a dir poco pazzesche su tiri di Ibra, ancora a secco, Mata e Pogba. Il match di sabato pomeriggio inoltre ha visto come protagonista anche l’allenatore portoghese, che è stato allontanato dal campo e per il quale adesso potrebbe essere in arrivo una pesante squalifica. All’espulsione, infatti, si somma il fascicolo già aperto dalla federcalcio inglese in merito alle parole del tecnico alla vigilia della sfida contro il Liverpool, quando Mourinho aveva dichiarato che l’arbitro designato per dirigere la gara, Anthony Taylor, si sarebbe trovato “in una posizione scomoda”. Fatto sta che i Red Devils si trovano ancora in ottava posizione con soli 15 punti.

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Ma si sa, in Premier tutto può accadere; ed il calcio è uno sport fantastico proprio perché non è una scienza esatta.

A cura di Antonia De Falco

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