Trasferte: come e quando organizzarle

Ora, non siamo soliti scrivere e condividere queste tipologie di post ma vista l’elevata quantità di richieste, domande e commenti volevamo fare chiarezza, con un linguaggio molto semplice, su come sia semplice organizzare quella che per molti risulta una difficoltà intramontabile.

PREMESSA: l’Inghilterra è un’isola lontana solo 1200 km circa dall’Italia, non si trova dall’altra parte del pianeta ed è per questo raggiungibile con qualsiasi mezzo moderno a vostra disposizione: macchina, aereo, treno, autostop ecc. Non allarmatevi quindi, in un modo o nell’altro ci arriverete. 

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IL VOLO: considerando che il mezzo più utilizzato è l’aereo, vediamo una serie di punti fondamentali che vi aiuteranno a rendere possibile il vostro sogno.
Le compagnie low cost oramai si fanno la guerra tra loro a chi offre il servizio peggiore. Spesso servizio peggiore è sinonimo di servizio economico, quindi considerando che il tempo stimato da passare nell’aereo è di poco superiore a 1 ora e 40 minuti, con un piccolo sforzo potrete resistere anche nelle peggiori condizioni. Ryanair ad esempio è talmente economica che a momenti vi paga lei per viaggiare. Come loro Easyjet, Vueling, Monarch ecc nella maggior parte dei casi rappresentano un buon compromesso per i vostri viaggi. In molti spesso commentano “Eh ma come fate ad andare a vedere tutte ste partite, siete ricchi allora..”.. FALSO. Non siamo sul lastrico ma, per dire, volo per Londra dello scorso weekend 27 euro, volo per Manchester del prossimo weekend 47 euro. Meno degli occhiali di Gianluca Vacchi. Il segreto è il tempo: se guardate i biglietti oggi per settimana prossima saranno logicamente alti, ma se già a settembre sapete che a fine Novembre/Dicembre dovrete viaggiare, non esitate a prenotare. 

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ALLOGGIO: anche in questo caso valgono la metà delle cose dette sopra, ma con delle piccole varianti. Prenotare per tempo è utile non tanto per il prezzo quanto per la disponibilità che un albergo e/o ostello possono avere, quindi non aspettate troppo. Dio nostro signore però, negli ultimi anni ci ha regalato qualcosa di unico: Airbnb. Un sito dove chiunque abbia un letto, una poltrona, una sedia o un materasso lo mette a disposizione, a pagamento, per dei soggiorni più o meno lunghi. Vi sarà facile trovare dei veri e propri postacci ma basta controllare le recensioni. La comodità è il rapporto qualità prezzo: spesso un soggiorno con Airbnb vi permette di conoscere persone e fare esperienze uniche per il vostro bagaglio di vita. ATTENZIONE però, ci sono due cose da non sotto valutare: la vostra ubriachezza e la vostra capacità organizzativa. Vi chiederete perché l’ubriachezza e vi spieghiamo subito il perché: non prendete la parole in senso lato ma spesso essere ubriachi (non troppo) o alticci vi permette di essere molto più socievoli durante le vostre trasferte in terra inglese. In questo modo vi farete amico chiunque e questo amico, a sua volta può ritornarvi utile se le vostri notti da passare all’estero sono una o al massimo due. Lui sarà lieto di accogliervi, solo pensando a quella notte di divertimento passata insieme al pub tra una pinta e l’altra. Al di la di questo, cercate di essere sempre sorridenti e disponibili quando viaggiate, anche questo vi farà risultare persone attendibili e credibili e vi permetterà di stringere rapporti di amicizia (poi utili quando ne avrete bisogno in questi casi). Non dovete per forza fare gli imbruttiti o la faccia da duri, agli inglesi non gliene frega, ve lo possiamo assicurare. Per quanto riguarda la capacità organizzativa invece, il discorso è molto più semplice: se dovete andare a londra a vedere la partita ma la città l’avete vista già 56382 volte, ve ne fregherà meno di zero visitarla o cose del genere quindi la classica toccata e fuga con la quale arrivate il giorno della partita e tornate la mattina seguente vi permetterà di evitare di prenotare l’alloggio. Con un minimo di organizzazione potete passare la sera in uno degli infiniti locali cittadini, bere qualche birra in più e fare mattina in attesa dell’aereo, specialmente se quest’ultimo è alle 7 di mattina, il che vi obbliga ad essere in aeroporto alle 5 il che vi obbliga a sua volta a svegliarvi alle 4. Spendere 30-40 euro per dormire due ore sarebbe uno spreco. 

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BIGLIETTI: punto dolente, dolentissimo. Il metodo più semplice e ufficiale è questo: andare sul sito della società che vi interessa, andare nella sezione “Tickets” e seguire le istruzioni guida. Come vi sarà capitato però, spesso i biglietti finiscono in prelazione e voi rimanete a bocca aperta, magari con alloggio e aereo già prenotati. A questo punto le soluzioni sono 3: chiedere agli amici, farsi degli amici, affidarsi ai bagarini.
– Il primo è il punto più semplice. Un amico, magari inglese, magari fatto in una precedente trasferta, magari mentre eravate un pò ubriachi (vedi sopra) potrebbe essere in possesso del suo biglietto ma conoscere altre persone che lo hanno ma che sfortunatamente non possono venire o, ancora meglio, durante la fase di vendita ve lo possono procurare prima che lo stadio faccia segnare il tutto esaurito. Per farvi un esempio, questa estate in Slovenia per la sfida tra Domzale e West Ham, durante la partita abbiamo conosciuto un ragazzo totalmente fatto che, con molta convinzione, ha voluto scambiare la propria maglietta (maglia da gara ufficiale del club, con tutte le patch possibile e dal costo di circa 100 euro) con una polo da 7,90 euro comprata qualche giorno prima da uno di noi. Lo stesso ragazzo, grazie a questo episodio, qualche settimana più tardi ci ha aiutato ad acquistare dei biglietti per la prima partita in campionato degli Hammers. Semplice, no?
– il punto due è più complicato ma può tornarvi utilissimo. Noi stessi ne siamo testimoni con due semplici e attuali esempi. Due delle quattro partite alle quali parteciperemo nei prossimi giorni sono frutto di costanza e tenacia. Le partite di Huddersfield e Liverpool infatti erano già tutte e due sold out e, per noi, le possibilità di parteciparvi erano pressoché nulle. Nel caso di Huddersfield, tramite Twitter, abbiamo iniziato a scrivere e mandare messaggi ad alcuni gruppi di tifosi della squadra biancoblu. Dopo due giorni di costanza e pazienza, ci hanno risposto in molti e 3 di loro ci hanno OFFERTO il biglietto per la partita di lunedì, invitandoci al loro ritrovo al pub prima del match. Alcuni di loro, addirittura, abbiamo scoperto sarebbero venuti in Italia per il derby di Milano di domenica scorsa, cosi con un rapido scambio di messaggi ci siamo organizzati e trovati prima del match, scambiando qualche parola in compagnia. Potreste crederci? Inizialmente facevamo fatica anche noi, ma il potere di internet è pazzesco. E non è tutto: con alcuni di loro ci sentiamo QUOTIDIANAMENTE e oltre ad averci invitato ad entrare allo stadio per preparare con loro la coreografia, ci hanno aiutato a metterci in contatto direttamente con il club, tanto che l’amministratore delegato dell’Huddersfield non solo ci concederà un’intervista prima della partita ma voleva farci entrare tramite il pass della stampa per assistere alla partita. In conclusione: andremo a vedere la partita senza pagare un euro e abbiamo stretto amicizie che promettono davvero bene, anche e soprattutto dal punto di vita umano. Più o meno la stessa cosa vale per Liverpool: Anfield era tutto esaurito ma un ragazzo ci ha aiutato procurandoci il biglietto ( a prezzo di costo). Ma di lui vi parleremo dettagliatamente in seguito, la sua storia è davvero interessantissima.
– il terzo e ultimo punto è semplice da realizzare: basta andare sotto lo stadio il giorno della partita, chiedere in giro se qualcuno vende i biglietti oppure avvicinarsi a quelli che urlano “Tickets!!!”. Se siete fortunati non vi fanno la cresta, male che vi vada pagate qualche sterlina in più ma almeno non sprecate il vostro viaggio. I bagarini ci sono sempre, per ogni partita, quindi non lasciatevi demoralizzare. Nei casi più fortunati potreste fare come un nostro amico che sabato sera, prima di Tottenham v West Ham, era sprovvisto di biglietto, si è avvicinato allo steward che fa girare il fornello, gli passato 20 sterline in nero e questo lo ha fatto passare. Inverosimile ma pazzamente vero, tanto che neanche noi, che avevamo fatto una fatica immensa a trovare il biglietto, ci potevamo credere. 

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RICAPITOLANDO: state sereni, organizzatevi per tempo e credete fino in fondo a quello che fate. Con un pò di costanza e tanto impegno vedrete che riuscirete a ottenere quello che volete. Ah, non dimenticatevi.. In alto le pinte.. SEMPRE!

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