La magia di Anfield

Finalmente Anfield… arrivo nella città inglese giovedì 8 Dicembre approfittando del ponte dell’Immacolata… al mio arrivo a Manchester trovo una giornata soleggiata ma dal freddo pungente che non lascia ben sperare per il proseguo del weekend… preso un pullman per Liverpool arrivo nella città dei Fab Four… al che non essendo molto pratico della stessa, e non avendo gran voglia di girare con il trolley al seguito decido di chiamare un taxi per raggiungere la mia sistemazione; un modesto hotel al di sopra di un pub a 300 mt da Anfield…
 15682591_416630015335422_1070150794_oIl quartiere di per se non lascia presagire grandi cose; piuttosto buio ma molto caratteristico, proprio come uno immaginerebbe la peggior periferia inglese, case basse, vie strette e non illuminate, qualche discarica, filo spinato e cocci di bottiglia sui muri di cinta; insomma un ottimo posto per girar da soli… tempo di una doccia e decido di uscire per recarmi verso Anfield... lo scorgo già maestoso tra le case, il che mi offre già la possibilità di qualche foto… arrivato al di sotto della Kop noto che già brulica di turisti allo store o per lo stadium tour… qualche pinta al The Park per poi andare a letto dato che la stanchezza del viaggio cominciava a farsi sentire…
Nel secondo giorno decido di visitare lo stadio… un’esperienza sicuramente valida; per la cifra di 17£ una simpatica guida ci accompagna per l’hospitality del club, fin su alla tribuna d’onore … Dalla sala ristorante la vetrata si apre su un Anfield maestoso e silenzioso… la guida nelle sue spiegazioni non perde occasione di lanciare qualche frecciatina verso il Man United, paragonando Rooney a Shrek o ironizzando sullo scarso seguito dei Red Devils negli away match… il tour prosegue scendendo a bordo campo; nel catino di Anfield, davvero suggestivo poter calcare  uno dei pitch più storici d’oltremanica … tempo di qualche foto e ci si sporta nella Kop, dove la guida traccia per somme linee quel che è stata la storia di questa storica curva, dai tempi delle terraces fino ad arrivare ad Hillsborough menzionando l’Heysel come una triste pagina per la storia di Liverpool… non essendo ancora aperto al pubblico il nuovo tunnel degli spogliatoi il tour dello stadio termina così uscendo dalla curva e spostandosi al museo del club…
15631259_416630648668692_1608918479_ouna grande stanza dedicata a Steven Gerrard, con maglie e trofei personali racconta quel che è stata la carriera di questo giocatore indissolubilmente legato ai Reds… il museo è davvero carino, con maglie, memorabilie e trofei dell’intera storia del Club… in esso fanno bella mostra le 5 coppe dei campioni… una carina riproposizione audio-video della vecchia Kop chiude il tour, con filmati risalenti agli anni 70 e 2-3 gradini della terrace che fù …uscito da Anfield decido di recarmi presso Goodison Park distante solo pochi passi al di là del parco
Goodison stadio dell’Everton, altra realtà calcistica della città, si presenta più spartano rispetto allo stadio dei rivali cittadini, ma innegabile che anch’esso abbia il suo fascino seppur dal di fuori si veda ben poco… la serata si chiude saggiando qualche nuovo pub, visiterò infatti il The Arkles, The Albert, The New King Harry e qualcuno di cui non ricordo il nome… dedico il mio sabato alla visita della città e del suo centro, che si presenta davvero bene di questi tempi per le festività, un bel giro tra negozi e mercatini altra visita nei pub del centro per poi tornare a letto in attesa del match day…
15609084_416631042001986_1877882389_o
Domenica Anfield è già dalla mattina un brulicare di gente, vari ambulanti dispongono la loro merce, i furgoncini di street food propongono i loro cibi e tra un fish & chips o un cheeseburger nell’aria si stagliano mille odori, e molti bagarini strillano a gran voce la loro offerta di biglietto se mai qualcuno ne avesse bisogno… sotto Anfield la società dispone varie attrattive per i propri sostenitori, un maxi schermo con vecchi filmati, musica live, una grande fan zone con giochi e addirittura la casa di babbo natale con tanto di renne per i bambini… È un Anfield a misura di famiglia quello che si propina agli occhi di chi come me è per la prima volta in zona… con il mio biglietto away nel taschino mi dirigo verso il mio settore… gli hammers sono già nel bar all’Interno e cantano con la solita verve e goliardia, non mancano di creare qualche disordine con la polizia che prontamente si schiera…dopo aver consumato qualcosa salgo nella stand…e poco da dire lo spettacolo visivo che Anfield pieno offre è davvero mozzafiato…
15658003_416630078668749_2056758723_o
Le squadre si scaldano, la Kop si colora con teli copricurva sciarpe e bandieroni e si prepara ad intonare lo storico “You’ll never walk alone” ma non riuscirò ad apprezzarlo a pieno in quanto gli hammers non han certo voglia di far silenzio e partono con ripetuti cori, dal proprio inno, fino ai cori di scherno verso Liverpool. Ne cito due tra i più carini: il primo sulle note di You’ll never walk alone, ironizza sulla situazione lavorativa del nord Inghilterra e di Liverpool in generale riportando “Sign on, Sign on, with a pen, in your hands, and you’ll never get a job…” mentre il secondo di scherno sul clima piuttosto freddino che Anfield offre “is this a library???”… la partita si rivela emozionante e la Kop regala il suo primo boato al quinto minuto quando Lallana porta avanti i suoi… è il Liverpool a fare la partita, con il Whu che gioca di rimessa anche se poco dopo Payet su calcio piazzato ristabilisce la parità
Il settore ospiti continua a cantare, non risparmiando nessuno, cori di scherno per Gerrard si alternano ai cori per gli hammers che nel frattempo si portano avanti con Antonio e chiudono il primo tempo in vantaggio… il secondo cosiccome il primo è tutto di marca Liverpool che complice di un’incertezza del portiere dei londinesi trova il pareggio … la partita pur regalando ancora emozioni finisce sul 2-2, un ottimo punto per gli hammers che cantano fieri a fine partita con la squadra a ricevere gli applausi sotto al settore; meno per i reds che hanno qualche rimpianto in più… che dire … un gran bel weekend … e ora prossima tappa? Manchester??? Chissà… cheers!

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*