Il messaggio di Andy Carroll a Dimitri Payet

La settimana del West Ham United è stata probabilmente una delle più turbolente di tutta la stagione. Al centro delle polemiche, la conferenza stampa di Slaven Bilic di giovedì sera, nella quale il tecnico annunciava che Dimitri Payet si rifiuta non solo di allenarsi ma anche di giocare con la maglia Claret & Blue. Un fulmine a ciel sereno che rischiava di destabilizzare definitivamente lo spogliatoio degli Hammers, già scosso dalle numerose vicende negative degli ultimi mesi.

Il giocatore francese, solo qualche mese dopo aver siglato un oneroso prolungamento di contratto, si sarebbe improvvisamente reso conto di quanto gli manca la sua città e il suo paese d’origine. Così, senza preavviso e senza una particolare motivazione.

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In molti credevano che questo episodio, arrivato a poche ore dallo scontro diretto contro il Crystal Palace al London Stadium, avrebbe di fatto condannato il West Ham a un risultato negativo, considerando anche le numerose assenze e lo score, non proprio benevolo, ottenuto quest’anno tra le mura amiche.

E invece no. L’orgoglio dei ragazzi di Bilic è uscito alla distanza e dopo un primo tempo non proprio superlativo, hanno sfoderato una prestazione di assoluta qualità. Velocità, scambi rapidi, lanci in profondità e le qualità dei singoli, come Antonio ed Andy Carroll, hanno guidato gli Hammers a un agevole 3-0, che li porta a un rassicurante +9 sulla zona retrocessione.

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Proprio Andy Carroll, nella conferenza stampa post partita nella quale ha raccontato i retroscena che lo hanno spinto a tentare la rovesciata con la quale ha segnato il 2-0, ha lanciato un messaggio chiaro a tutti i compagni di squadra, in particolare a Dimitri Payet:

Nessun giocatore è più grande e importante di un club. Questo è quello che noi, i tifosi e la società crediamo. Oggi abbiamo dimostrato che insieme siamo un gruppo unito, coeso e in grado di fare grandi cose. I tre punti ce li siamo ampiamente meritati.

Insomma, Payet non solo ha fatto imbestialire i tifosi, che ieri lo hanno in più occasioni insultato con cori e gesti di disprezzo, ma sembra abbia fatto arrabbiare anche i compagni di squadra. E se questi sono i risultati….

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