Crisi Leicester, Ranieri vieta gli hamburger di pollo

La paura, a Leicester, comincia ad essere tanta. Le Foxes, dopo aver vinto inaspettatamente il titolo la scorsa stagione, rischiano ora una clamorosa retrocessione. Un risultato frutto di una stagione cominciata male con la sconfitta nel Community Shields contro il Manchester United e proseguita peggio, tanto che gli uomini di Ranieri devono ancora vincere una singola partita in trasferta e stazionano a 1 solo punto di distanza dalla zona retrocessione.

Proprio a questo proposito, Ranieri ha deciso di “italianizzare” ancor di più la sua squadra, vietando gli hamburger di pollo, che rappresentavano il pasto principale consumato nei post partita dalla squadra, inserendo nel menù la pasta. La decisione, per quanto discutibile, rappresenta l’ennesimo cambio che il Tinkerman italiano ha imposto ai propri giocatori da inizio di stagione.

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Prima la cessione di Kanté, poi l’acquisto di giocatori tanto giovani quanto sconosciuti e finora non in gradi di dare un apporto sufficientemente positivo, infine i continui cambi di modulo, del sistema di gioco e, ora, anche della dieta. Il rischio che corre Ranieri, dopo essere riuscito la scorsa stagione a creare un gruppo di uomini veri, prima che calciatori, è che la squadra si sfaldi, si stanchi di questi continui cambiamenti e della poca stabilità che regna all’interno dell’ambiente e non si concentri sui reali obiettivi.

Leicester-City-v-Manchester-United-Premier-League-King-Power-Stadium

Quella per 0-3 contro il Manchester United è stata la quarta sconfitta di fila per il Leicester City. Un dato allarmante che fa tornare alla mente una statistica che al King Power Stadium, per ora, rifiutano di tenere in considerazione: in caso di retrocessione infatti, le Foxes sarebbero la seconda squadra della storia del calcio inglese a retrocedere dopo aver vinto il titolo. Nella precedente occasione il protagonista fu il Manchester City che nel 1938, dopo aver vinto il titolo nella stagione precedente, subì una drammatica quanto meritata retrocessione in Second Division.

Ora, non siamo noi a dover giudicare il lavoro di Ranieri ne tantomeno le sue scelte culinarie ma quel che è certo è che hamburger o no, serve una svolta immediata. Le rivali corrono e continuano a macinar punti (vedi Sunderland e Swansea). Il tempo per pensare è finito.

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