Gareth Bale rivela: “Vi spiego cosa non va nel calcio inglese..”

Il calcio inglese non è perfetto. Ha tanti pregi, tantissime sfaccettature e molti altri aspetti positivi ma non è per niente perfetto. Senza dubbio la Premier League e la Championship si possono classificare, nei loro rispettivi livelli, come i campionati più competitivi al mondo. La competitività, l’agonismo e l’intensità di queste due leghe sono davvero difficili da battere ed è anche questo uno dei motivi per il quale ogni anno, milioni di appassionati, seguono dal vivo le vicende delle loro squadre preferite, dal Manchester United allo Sheffield Wednesday, dal Liverpool al Nottingham Forest, passando per Newcastle, Londra, Leeds e tutte le città che annoverano squadre di calcio di un certo blasone.

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Dall’altro lato però, si deve considerare che il calcio non è fatto solamente di corsa e tanto sudore. La tattica è importantissima, come del resto lo sono gli schemi di gioco, la tecnica del possesso palla e dei passaggi e tutte le varie caratteristiche specifiche di questo sport.

Tra i più grandi rimpianti dell’Inghilterra, ma di tutto il Regno Unito in generale, c’è quello di non avere mai avuto grande successo a livello internazionale. E non solo. Negli ultimi anni, i club inglesi faticano a trovare la vittoria anche nelle competizioni europee. A questo proposito, proprio negli ultimi giorni, si è espresso Gareth Bale, ex Tottenham, oggi pluricampione d’Europa con il Real Madrid, che con un’intervista fiume ha spiegato quali sono, secondo lui, i reali problemi del calcio d’oltremanica.

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Il fatto è che in Inghilterra devi dare il 110% a ogni partita dal primo all’ultimo minuto. Se molli per un attimo, sei fregato. In Spagna non è così: contro la maggior parte delle squadre ti basta giocare bene per un tempo e poi puoi gestire con tranquillità il risultato, calando la concentrazione e risparmiando energie. Se fai così in Inghilterra, non vinci mai. In Premier ogni weekend è imprevedibile. L’ultima può battere la prima senza problemi. Ma è tutta una questione di concentrazione non di differenze tecniche.

Così si è espresso l’ala gallese, che ha poi accennato alla pausa invernale, definendo il periodo natalizio inglese troppo stancante per i giocatori.

Poi ovviamente c’è la pausa invernale. In Inghilterra si giocano 4-5 partite, qui si riposa. Non avendo giorni a disposizione per riposare è fisiologico che alla lunga le squadre non possano reggere il ritmo. Qui in Spagna ci sono ovviamente 5 o 6 club più forti rispetto agli altri, ma le differenze sono evidenti. La Premier League è molto più competitive, il che la rende più spettacolare e avvincente. Questo, avendole vissute entrambe da protagonista, posso affermarlo per certo.

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Dichiarazioni che ovviamente non rappresentano delle accuse ma semplicemente dovrebbero risuonare come un campanello d’allarme agli organi organizzativi del football inglese. Se si vogliono delle squadre competitive anche a livello europeo serve un cambiamento totale del sistema e una rivoluzione delle coppe e dei campionati, non solo stadi nuovi e all’avanguardia.

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