L’insostenibile leggerezza dell’Everton

Liverpool, patria di artisti, mercanti e viaggiatori. Goodison Park, Anfield Road, le statue di Bill Shankly e Dixie Dean davanti alle porte d’ingresso. Giusto per ricordarsi che qui niente è un gioco, che qui si confondono i santi con gli eroi.

IL MOMENTO D’ORO – Everton, Koeman, Lukaku, 57 punti in classifica. Una partenza meravigliosa con 4 vittorie nelle prime 5 partite, poi una leggera flessione ed ora una nuova rinascita. Dalla sconfitta nel derby di fine dicembre sono arrivati quasi solamente risultati utili in campionato, ben 14 su 16 gare giocate. Sconfitta a White Hart Lane contro la miglior squadra del momento e una disfatta nel derby contro i Reds, unica nota negativa in un periodo da strabuzzare gli occhi.

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LE DELUSIONI – Prontamente, proprio sul più bello, le Toffees scivolano con tutto il peso del corpo su avversarie illustri mancando l’appuntamento con la gloria, che deve ancora arrivare dalle parti di Goodison Park nonostante un campionato finora straordinario. I due derby persi sono l’immagine della stagione di Barkley e compagni, fermati proprio sul più bello da una magia di Coutinho, da un intervento folle di Taylor su Coleman o dalle voci di mercato che hanno praticamente riconsegnato Romelu Lukaku al Chelsea. Nonostante questo, a dire il vero, l’attaccante belga continua a segnare senza freni: 24 reti stagionali, stagione da record.

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LA STELLA E LA STELLINA – La classe cristallina ed a volte un po’ scomoda proprio di Barkley riesce a dare con la stessa facilità con cui può togliere, sebbene il tuttocampista in maglia blu sia diventato via via con il passare del tempo un giocatore sempre più devoto alla causa dell’Everton. Ne sono una prova le dichiarazioni d’amore sui social, ne sono una prova forse anche interventi come questo, immotivati ma portati in campo da un’eccessiva voglia di difendere i propri colori, a torto o a ragione.

Tom Davies, calzettone basso e tanta quantità, è invece il nome nuovo lanciato sui teleschermi da Ronald Koeman, che senza snaturare una squadra solida ma poco abituata a vincere la sta mantenendo su altissimi livelli. Holgate dovrà prendersi la fascia lasciata dal povero Coleman, mentre le assenze di Funes Mori e Yannick Bolasie contribuiranno a rendere il finale di stagione più complicato del previsto.

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UNDERDOG PER MODO DI DIRE – Per una squadra che stupisce per l’imprevedibilità, compatta oggi e leggera domani, trionfante contro Guardiola ma spazzata via per due volte da Klopp, partire da dietro potrà rivelarsi la carta vincente? Guardando la classifica il ‘no’ verrebbe spontaneo, ma si sa che quando sei più leggero degli altri puoi volare sopra a tutti. E, soprattutto, senza pretese né pressione, perché come dice Lukaku: “questo club non ha ambizioni”.

Con gli stessi punti dell’Arsenal e un mese ancora tutto da vivere, ne siamo proprio sicuri?

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