Eddie Howe: “Io bravo? Può essere, ma vi spiego il segreto del mio Bournemouth

Lui è uno degli allenatori più giovani e promettenti del panorama calcistico inglese, la sua squadra una di quelle capaci di compiere il miracolo della scalata dalla quarta alla prima divisione del football d’oltremanica in appena 6 anni.

In questa stagione le Cherries dopo uno spettacolare avvio di stagione, hanno subito un lieve calo di forma e prestazioni con l’inizio del nuovo anno, non riuscendo più a dare continuità alle loro prestazioni.  E proprio in questo di scarsi risultati, a qualcuno da quelle parti è venuta un’idea bizzarra quanto geniale: cambiare le reti della porta.

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Perché mai direte voi? Semplice: le reti precedenti, essendo rossonere, erano difficilmente visibili dai giocatori e quindi influivano, secondo qualcuno, sulla prestazione generale della squadra. Installando quelle classiche bianche, sempre secondo qualcuno, i giocatori sarebbero stati maggiormente stimolati a tirare verso la porta e magari fare qualche gol in più.

Quel qualcuno porta il nome di Jason Tindall, assistant manager di Eddie Howe, che a distanza di poco più di un mese dal cambiamento (costato al club appena 125 sterline), si prende ora tutti i crediti dell’operazione.

Bournemouth

Jason me lo ha detto subito che secondo lui il colore bianco avrebbe ispirato di più gli attaccanti. Stranamente la cosa ha funzionato e devo ammettere che la sua osservazione è stata più che giusta. Non sappiamo per quanto ancora funzionerà, ma per ora è il nostro piccolo segreto.

Questa le parole del manager inglese, che si gode lo splendido stato di forma casalingo dei suoi ragazzi: 3 vittorie in 4 partite da quando le reti sono state sostituite, con 10 gol fatti e solamente 5 subiti. Tanti, troppi quasi se consideriamo che la squadra ne aveva messi a segno 12 nelle precedenti 9 partite. Dello stesso avviso è anche l’ala offensiva delle Cherries, Marc Pugh, che ha così commentato la vicenda.

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Credo sia un bene per noi. Effettivamente vedere la rete che si gonfia da una certa soddisfazione e poi anche esteticamente è davvero tutta un’altra cosa. Sono d’accordo con il mister quando dice che non sa per quanto durerà, ma per ora ci godiamo il momento positivo.

Agli uomini di Howe rimangono ancora due partite da giocare tra e mura amiche e nonostante i 7 punti di distacco dalla zona retrocessione, servirà un piccolo sforzo finale per avere la matematica salvezza, reti permettendo ovviamente.

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