Watford, il futuro parla ancora italiano?

La notizia delle ultime ore riguardo l’esonero di Walter Mazzarri ha fatto in poche ore il giro del web non tanto per l’esonero in sé, quanto per la motivazione: l’allenatore italiano infatti, al di là delle lacune tecniche dimostrate dalla sua squadra, sarebbe stato allontanato dalla famiglia Pozzo perché incapace di imparare l’inglese.

Ma come? Proprio lui che nel suo periodo interista affermava di parlare inglese con il presidente Thohir e che aveva ammesso di aver sostenuto un lungo e approfondito corso di inglese durante il suo periodo di inattività lo scorso anno? Ebbene sì. Dopo appena una stagione in Premier, Mazzarri dovrà salutare l’Inghilterra per le sue carenze linguistiche e non per i risultati ottenuti sul campo.

DAB8bVRWsAE4j9p

Potrà pure sembrare una barzelletta, ma di fatto, è la pura e sconcertante verità. Effettivamente, a sentire le conferenze stampa, un po’ di imbarazzo lo provavamo anche noi nel sentire il tecnico toscano in costante agonia: a ogni domanda rivoltagli dai giornalisti inglesi, la sua espressione di totale confusione non lasciava trasparire alcun dubbio.

La famiglia Pozzo però, che ha già stabilito il record dopo aver cambiato 9 allenatori nelle ultime 5 stagioni, vuole dare stabilità all’ambiente e per questo motivo starebbe cercando una figura valida e professionale che possa garantire continuità alla squadra e a quanto pare, nel prossimo futuro, la panchina degli Hornets potrebbe parlare ancora italiano.

DACrlH8XkAA0sns

Dopo qualche mese di inattività infatti, Claudio Ranieri sembra pronto a ritornare “in campo” e stando a quanto riportano i media britannici, sarebbe il favorito per sostituire Walter Mazzarri. La concorrenza, ovviamente, non è da sottovalutare: Alan Pardew e Marcos Silva sembrano gli altri profili presi in considerazione dai Pozzo per l’eventuale guida tecnica della squadra.

claudio-ranieri-cropped_5mna65ox9ikz1xpx359x1aksu_827719

In attesa di conoscere gli eventuali sviluppi, non resta che sperare: del resto il Made in Italy, in Premier League, ha sempre fatto una buona impressione.

 

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*