La follia del governo russo verso i tifosi inglesi

Una decisione azzardata e davvero poco sensata, che al momento, sotto qualsiasi punto di vista la si guardi, non sembra avere alcun senso. La Russia, terra dove si svolgeranno i prossimi Mondiali, ha imposto ai tifosi inglesi il divieto di aggregarsi. Si, proprio così: durante lo svolgimento del torneo i supporters della nazionale dei Tre Leoni non potranno raggrupparsi all’interno di un bar o nelle vicinanze di un esercizio pubblico per vivere insieme l’emozione del match della loro squadra.

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La tesi delle autorità russe però, fa acqua da tutte le parti: vietare l’aggregazione è davvero il modo migliore per evitare possibili risse e scontri tra tifosi? Parliamoci chiaro. I tifosi inglesi non sono di certo conosciuti per la loro calma e la loro sobrietà ma è anche vero che allo stesso tempo sarebbe sbagliato generalizzare, pensando, e soprattutto affermando, che la quasi totalità di loro viaggi verso la Russia con il mero scopo di arrecare danno all’ordine pubblico e fare a pugni con gli hooligans russi.

MARSEILLE, FRANCE - JUNE 11:  Fans clash after the UEFA EURO 2016 Group B match between England and Russia at Stade Velodrome on June 11, 2016 in Marseille, France.  (Photo by Alex Livesey/Getty Images)

Nulla di tutto questo è vero. I tifosi della nazionale inglese hanno passato forse più burrascoso di qualsiasi altra nazionale, ma hanno sempre fatto dei loro numeri, della loro passione e del loro senso si appartenenza i veri capisaldi della loro mentalità. Non è proprio nel loro stile viaggiare al seguito dell’Inghilterra solo per scontrarsi con i tifosi delle altre nazionalità.

Non solo: scene come quelle vissute in Francia la scorsa estate, con 20 mila tifosi all’interno dello stadio e altrettanti sparsi nelle varie piazze e nelle varie fan-zone, difficilmente si ripeteranno in Russia. Il governo di Vladimir Putin ha stabilito che ogni cittadino inglese che viaggerà verso Mosca per la propria nazionale dovrà essere provvisto di biglietto. Anche questa, una decisione che potrebbe compromettere almeno per qualche mese, il traffico aereo tra i due paesi: controllare ogni singolo passeggero e capire se davvero non sta viaggiando per seguire la nazionale non sarà un compito semplice e soprattutto richiederà diverso tempo.

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A conferma di tutto questo, esiste un episodio accaduto proprio qualche giorn0 fa: un folto gruppo di tifosi cileni, riunitosi in un bar di Mosca per assistere alla partita della loro nazionale nella Confederations Cup, è stato disperso dalla polizia perché considerato una possibile fonte di pericolo. Capite? Non è tanto il temperamento degli hooligans russi, personaggi molto più vicini al mondo delle arti marziali che a quello del calcio, a far preoccupare le autorità, quanto un gruppo di tifosi STRANIERI che si ritrova in un pub e all’ombra di qualche pinta sceglie di tifare per la propria nazionale.

Putin ha assicurato che il governo farà di tutto per combattere episodi di violenza e razzismo nel corso dei Mondiali, ma le decisioni prese dai suoi dipendenti in merito alle questioni di ordine pubblico, sembrano opposte a quelle per le quali vengono svolti questo tipo di tornei. La violenza e il razzismo non si combattono certamente dividendo i tifosi della stessa nazionalità. Oltre al completare in tempo i nuovi stadi, la Russia ha veramente tanto, tantissimo lavoro da fare.

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