Il messaggio di John Terry al nuovo capitano del Chelsea

La notizia era nell’aria oramai da qualche mese. John Terry, dopo quasi 19 anni di carriera a Stamford Bridge, contornata da 717 presenze e ben 67 gol, ha deciso di dire addio al Chelsea. L’ex capitano della nazionale inglese non rientrava più nei piani tecnico-tattici di Antonio Conte, era spesso soggetto a infortuni che gli impedivano di dare continuità alle sue prestazioni e anche l’età anagrafica, sebbene non sia questo il fattore che ha influenzato più di tutti la sua scelta, aveva iniziato a rappresentare un ostacolo.

È così che, alla scadenza del suo contratto il 30 giugno del 2017, è arrivata la sofferta decisione di salutare definitivamente quei tifosi, quei compagni e quegli armadietti dello spogliatoio che gli hanno tenuto compagnia per tutta la sua carriera. Chiusa una porta però, si apre un portone. Terry di smettere di giocare non ne aveva nessuna voglia, tanto che, dopo averci ragionato per qualche settimana, ha scelto di accettare una nuova sfida: riportare l’Aston Villa in Premier League.

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Steve Bruce è stato convincente, dando a Terry tutte le assicurazioni del caso e consegnandogli, senza tante remore, le chiavi dello spogliatoio. Il suo compito, oltre a difendere la porta sul campo, sarà quello di ridare all’ambiente la fiducia e la consapevolezza necessarie di poter tornare a essere protagonista nella massima divisione inglese dopo due anni di totale appannamento.

Dall’altro lato il Chelsea si è ritrovato all’improvviso senza una delle colonne portanti del club, ma non si è dato per vinto. Ci spieghiamo meglio: lo spogliatoio di Stamford Bridge, allenatore compreso, è ricchissimo di campioni  e grandi personalità del mondo del calcio, ma la perdita di una delle pedine fondamentali rimane pur sempre una perdita della quale tener conto.

Proprio per questo motivo, dopo un breve consulto, il club ha deciso di affidare la nuova fascia di capitano a Gary Cahill, fedele compagno di Terry negli ultimi anni della sua esperienza londinese e uno dei difensore in assoluto più forti ed esperti del panorama calcistico inglese. Tramite un post sul proprio profilo Instagram l’ex capitano dei Blues ha di fatto messo la parola fine alle polemiche che hanno seguito l’elezione di Cahill a capitano, incoronando il suo successore con alcune parole di forte impatto.

Non c’è uomo migliore per guidare questo club. È la persona adatta per guidare il Chelsea a una nuova era ricca di vittorie e di successi, come ad esempio quello già ottenuto la scorsa stagione.

Parole che possano sembrare di circostanza, ma che invece rivelano un fortissimo legame di amicizia e rispetto tra i due difensori, come confermato del resto anche dallo stesso Cahill.

Chelsea's Gary Cahill (left) celebrates with team-mate John Terry after scoring his side's second goal of the game
Chelsea’s Gary Cahill (left) celebrates with team-mate John Terry after scoring his side’s second goal of the game

Quando ero giovane mi ispiravo sempre alle persone più grandi di me. Prendevo spunto e imparavo. Sono fortunato ad aver vissuto e giocato con un giocatore come John Terry. Se mai dovessi trovarmi in difficoltà sarebbe sicuramente la prima persona alla quale telefonerei.

Insomma, la benedizione definitiva è arrivata. Ora, però, è tempo di pensare al campo: c’è un titolo di Campioni d’Inghilterra da difendere, un compito che a pochi è riuscito nel corso della competizione.

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