Chelsea, Conte e le sue esultanze: “Perdo quasi 3 chili a partita”

Il suo Chelsea è stata una delle rivelazioni assolute della stagione 2016/2017. La vittoria della Premier League, la finale (poi persa) di FA Cup, il record di vittorie consecutive in campionato: Antonio Conte è sbarcato in Inghilterra e, apparentemente senza faticare troppo, è riuscito a farla sua.

La straordinaria annata dei Blues però, passa attraverso diversi episodi che, in un primo momento, avevano addirittura fatto traballare la panchina dell’ex allenatore della Juventus. Dopo le sconfitte dello scorso settembre contro Liverpool e Arsenal, il Chelsea sembrava arrancare dietro le dirette rivali e non pareva in grado di reggere il confronto.

LONDON, ENGLAND - MAY 21: Antonio Conte, Manager of Chelsea holds the trophy following the Premier League match between Chelsea and Sunderland at Stamford Bridge on May 21, 2017 in London, England. (Photo by Shaun Botterill/Getty Images)
LONDON, ENGLAND – MAY 21: Antonio Conte, Manager of Chelsea holds the trophy following the Premier League match between Chelsea and Sunderland at Stamford Bridge on May 21, 2017 in London, England. (Photo by Shaun Botterill/Getty Images)

Tutto d’un tratto, quasi per magia, qualcosa nello spogliatoio di Stamford Bridge è cambiato. Per essere più precisi, l’atteggiamento di Conte è cambiato. È riuscito con una semplicità disarmante a tirar fuori i suoi ragazzi da quel momento complicato e guidarli a una serie infinita di risultati utili, culminati poi con il trionfo finale.

Ma una delle cose che sin da inizio stagione ha attirato l’attenzione della stampa, dei tifosi, o anche di semplici appassionati, era il comportamento di Antonio Conte in panchina. Tra il periodo da CT della nazionale e quello da manager della Juventus, noi italiani ci eravamo oramai abituati, ma gli inglesi, tutto d’un tratto e senza neanche tanto preavviso, si sono dovuti adattare al suo temperamento.

Antonio-Conte-

Proprio in relazione a questi argomenti, al suo modo di vivere le partite e le sue strampalate esultanze, Antonio Conte ha parlato dalla Cina, luogo nel quale si sta svolgendo la pre season dei Blues.

Da giocatore non ero tanto bravo ma ho sempre dato più del 100% per provare a migliorarmi. E mi sembra di esserci riuscito: ho giocato per 20 anni ad alti livelli, nonostante fossi un giocatore mediocre. Da allenatore però la cosa sembra riuscirmi meglio: cerco di stare sempre in contatto con i miei giocatori, qualsiasi cosa succeda e quando finisce la partita son distrutto. Perdo 2/3 in 90 minuti per lo stress.

Un’agitazione che però dovrà cercare di calmare, per non rischiare conseguenze peggiori in futuro:

Adesso ho ancora il fisico per resistere 90 minuti a quell’intensità. Tra un po’ dovrò iniziare a darmi una calmata, stare più rilassato e seduto, altrimenti poi rischio di farmi del male. Al momento non mi lamento e mi godo questo ottimo stato di forma.

Una nuova stagione è alle porte e nessuno meglio di Antonio Conte sa che cosa vuol dire difendere il titolo di campioni in carica. Le avversarie si sono rinforzate ulteriormente grazie al mercato estivo ma sul campo non contano solo gli ipotetici valori tecnici dei singoli. Si parte il 6 luglio con il Community Shields, poi il 12 agosto ufficialmente con il campionato.

 

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