I 5 spunti più interessanti del weekend di Premier League

Tante sorprese, tanti colpi di scena ma soprattutto tanti gol. La Premier League, dopo la pausa della nazionali, è tornata a far parlare di sé e lo ha fatto nel miglior modo possibile. Dal 5-0 del Manchester City sul Liverpool all’inaspettato 0-3 del Tottenham sul campo dell’Everton fino all’ennesima sconfitta di Crystal Palace (costata l’esonero a De Boer) e il primo stop del Manchester United di José Mourinho: ecco i 5 spunti più interessanti della 4^ giornata del campionato inglese.

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1) E se il Tottenham giocasse sempre in trasferta?

Ebbene sì, la squadra che più di tutte lo scorso anno era riuscite a sfruttare il fattore “casa”, quest’anno sorprese (e non poco) in trasferta. Il trasferimento a Wembley è uno degli ostacoli più difficili da superare per il Tottenham di Mauricio Pochettino, che nelle ultime 11 apparizioni nello stadio nazionale, ha totalizzato 1 sola vittoria. Nella Premier League 2017/2018 però, gli Spurs stanno invertendo la rotta, con uno score che fuori casa finora ha fatto registrare il bottino pieno: 2 partite, 2 vittorie, 5 gol fatti e 0 subiti. A sorprendere non sono tanto i risultati quanto i campi sui quali sono stati ottenuti: St James’ Park e Goodison Park sono forse due delle trasferte più ostiche dell’intera stagione e riuscire a vincere con estrema facilità su entrambi i terreni è segno che la squadra non ha intenzione di mollare un centimetro, nonostante tra le mura amiche stenti anche solo a ottenere un pareggio.

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2) L’infinita passione dei tifosi del Burnley

Dopo la vittoria della prima giornata sul campo dei campioni in carica del Chelsea, i Clarets hanno ottenuto la loro seconda vittoria in campionato battendo, forse immeritatamente, il Crystal Palace per 1-0, grazie alla rete dopo 3 minuti di gioco di Chris Wood. A sorprendere però non è stato il risultato, ma il volto di uno dei tifosi assiepati sugli spalti: l’intera faccia colorata di Claret & Blue, accompagnata da due occhi con le pupille uguali a due palloni da calcio. Aveva forse paura di non essere riconosciuto?

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3) Il paradosso del Monday Night

Al London Stadium di Londra, nell’ultima partita del 4° turno di Premier League, si affrontavano i padroni di casa del West Ham e la neo promossa Huddersfield. Le due squadre arrivavano da una serie di risultati completamente opposti l’uno all’altro: gli Hammers non avevano ancora conosciuto la parola “punti” visto che nelle prime 3 giornate avevano perso in tutte e tre le occasioni, mentre i Terriers (a sorpresa) erano riusciti a totalizzare ben 7 punti, frutto di 2 vittorie e 1 pareggio, ma soprattutto non avevano ancora subito gol. Ieri sera, improvvisamente, i ruoli si sono ribaltati: il West Ham ha vinto e meritatamente con il risultato di 2-0 dando, forse, una svolta alla propria stagione. L’Huddersfield, nonostante tutto, porta a casa una sconfitta meritata ma con la consapevolezza di poter mettere davvero in difficoltà chiunque.

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4) Era proprio il caso di chiamarla Super Sunday?

Solitamente le domeniche di Premier League vengono denominate con questo termine semplicemente perché a giocare sono la maggior parte dei top team inglesi e/o è in programma un big match d’alta classifica. Questa volta, i ruoli si sono capovolti: Manchester City – Liverpool, Leicester – Chelsea, Everton – Tottenham e Stoke City – Manchester United tutte di sabato, mentre domenica pomeriggio Burnley – Crystal Palace e Swansea – Newcastle. Un’inversione di tendenza che comunque non ha spaventato gli appassionati: che sia uno scontro diretto tra le prime in classifica o una sfida salvezza la Premier League riserva sempre qualche spunto o emozione particolare. A tal proposito, vi invitiamo caldamente a scoprire il mondo di NOW TV, la piattaforma streaming che permette di seguire in diretta tutti i match del campionato inglese. Non sarete vincolati da nessun contratto e potreste seguire così senza problemi il vostro campionato preferito.

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5) Il talismano di Guardiola

In 68 presenze totali Kevin De Bruyne ha totalizzato 30 assist (TRENTA) e 13 gol. In Premier League si sono visti giocatori senza alcun dubbio più decisivi di lui, ma chi, in passato, è riuscito a servire tante volte il pallone giusto ai compagni per finalizzare un’azione d’attacco? Guardiola nel suo Manchester City può certamente contare su alcuni dei migliori attaccanti in circolazione come Aguero e Gabriel Jesus, ma alle loro spalle c’è un reparto che da solo può  competere con i migliori reparti offensivi d’Europa: David Silva, De Bruyne, Sterling, Sané, Gundogan. Tutti insieme, quest’anno, possono davvero fare la differenza. Riuscirà il tecnico spagnolo a portare all’Etihad il tanto ambito trofeo che i tifosi gli chiedono sin dal suo arrivo la scorsa estate?

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