I Branch Italiani

EVERTON ITALIA

Everton Italia nasce nel 2008 grazie all’impegno di Paolo Mombelli che, col suo blog omonimo, racconta le sorti dei Toffemen di Liverpool, squadra per cui faceva il tifo SIM da bambino. Grazie ad internet, lentamente, riesce a mettersi in contatto con altri Evertonians Italiani tra cui Nicola Burato, Davide Ghilardi e Moris Mariani con cui crea uno zoccolo duro di appassionati. Con l’avvento dei social networks, il numero degli appassionati aumenta fino a diventare un punto di riferimento importante nella realtà delle firm italiane al seguito delle squadre britanniche. Ad oggi, tra Facebook e Twitter, sono 1800 circa i followers che seguono le iniziative di Everton Italia tra trasferte al Goodison Park, merchandising e partite di calcio a 7. Il tutto seguendo il dettame del club: “Nil Satis Nisi Optimum”

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LIVERPOOL ITALIA

“Siamo molto semplicemente un gruppo di persone che ama il Liverpool. L’amore per questa gloriosa società ci spinge oltre le naturali barriere derivanti della distanza fisica dalla città. Non ci accontentiamo delle notizie che ci passano i media e le tv nostrane. Siamo costantemente alla ricerca di qualsiasi cosa, di quella notizia in più che possa appagare questa nostra grande passione, la stessa che ci spinge quotidianamente a cercare tutte quelle persone che come noi amano questi colori.

Per dovere di cronaca questa storia ha inizio nel ‘99 ed il diritto di scrivere queste righe di presentazione sarebbe spettato a Filippo Rossi, persona che in primis  ha creduto al progetto. Chiariamo subito una cosa: Filippo è vivo e vegeto e gode di ottima salute. Purtroppo tra lavoro e famiglia non riesce trovare quel tempo indispensabile per gestire il Branch così come lui vorrebbe e come sapientemente ha sempre fatto. Quindi, se mai ce ne fosse stato bisogno, dando un ulteriore prova di carattere e coerenza, suo malgrado, ha deciso di chiamarsi fuori. Inutile sottolineare come questo valga, – oltre che per lui – anche per Selene Scarsi, Andrea Serri e tutti quei ragazzi che, per ragioni più che comprensibili, si sono un po’ defilati. L’Italian Branch è e rimarrà sempre la loro casa, pronta a riaccoglierli quando lo vorranno.

Mr. Charles Taylor merita un discorso a parte: gli strani incroci del destino lo hanno portato a vivere per un breve periodo nella sua vita a Grottaminarda (Av). Anche lui, membro dell’International Supporters Club di Liverpool, ci venne indirizzato da Suzanne Elliot. Stiamo parlando di una persona abbonata alla Kop sin dalla fine degli anni ’50, un’autentica enciclopedia vivente… Per noi fu naturale insignirlo del titolo di Presidente Onorario del Branch.

Gli anni del “Treble” nel 2001 (che poi divenne pokerissimo) segnano il momento di massimo splendore per il Branch che arriva a quasi 100 iscritti, si arriva a pubblicare una fanzine con cadenza trimestrale dal titolo “The Reds”, dove abbiamo avuto il piacere di accogliere, tra gli altri, articoli di giornalisti del calibro di Roberto Beccantini.

Nel 2007 io e Filippo, di comune accordo, decidiamo di dare una sferzata ad una situazione che lentamente si stava dissolvendo. Era giunta l’ora di rimboccarsi le maniche e grazie al mio inguaribile ottimismo mi auto-convinco del fatto che non si poteva e doveva perdere quello che di buono si era costruito nel corso degli anni. Grazie all’aiuto di un gruppo di ragazzi conosciuti tramite il “British Forum”, come l’araba fenice (non a caso) riusciamo a rialzarci ed a riprendere un discorso che stava andando alla deriva, a ricostruire quella bellissima cosa che sembrava aver fatto il suo tempo. Si uniscono a questa iniziativa tantissimi nuovi amici e qui colgo l’occasione per ringraziare veramente tutti voi, uno ad uno; mi piace ricordare in particolare Davide Pezzetti, Walter Randazzo, Francesco Veneri (il creatore del sito  www.anfield.it), Ronny Membrini, Francesco Orsolini, Riccardo Leone, Remus e Andrea Ciccotosto. E proprio grazie al loro continuo appoggio ed incoraggiamento che oggi il Branch è vivo più che mai.

Nel corso di questi ultimi anni ho avuto il piacere di conoscere e frequentare  Stefano Iaconis alias RW64 (anche lui partenopeo come me) – il poeta di www.anfield.it – Oggi Riccardo Leone con la collaborazione di Alessandro Tulin curano il sito, mentre Giorgio Capodaglio e Matteo Paradiso gestiscono la redazione e tutto quello che vedete. Claudio BoffaTarlatta ricopre il ruolo di Segretario del Branch curando i rapporti con la società, altra nota di merito va a Massimo Mascheroni grande e valido collaboratore dell’area Nord Italia, autentico punto di riferimento per tutti noi.

Abbiamo un grande progetto ed il nostro desiderio più grande è quello di renderne partecipi tutte quelle persone che hanno il Liverpool nel cuore. E’ stata creata una struttura ben articolata per poter permettere ad ognuno di voi di contattarci per avere informazioni utili.

Abbiamo solo la speranza che negli anni a seguire sempre più persone si uniranno a noi in modo da avere sempre più storie da raccontare, perché You’ll Never Walk Alone per tutti noi è molto più di un semplice motto… è uno stile di vita”.

Questo quanto si legge dal loro sito… più chiari di cosi!

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STATION 936 (WEST HAM UNITED)

“Station 936.. Per i suoi inizi, i suoi sogni, i suoi tormenti e passioni bisogna andare un po’ in dietro nel tempo, tempo dove da ragazzini si sognava, e si sognava davvero, dove bastava un campo, un prato verde, le magliette come porte, o gli zaini di scuola, dove in porta ci finivano sempre i ragazzini che davanti non ci davano un colpo… ma che importa, erano giorni di passione e di speranza. Poi il Football inglese ci rapì e ci portò ad Upton Park, le terraces come contorno, il muro umano dietro la porta che ci regalerà emozioni infinite. Dal 1995 il Football come stile di vita. Poi il 7 Dicembre 2010 ecco arrivare l’ufficialità da parte del West Ham”.

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